In forte crescita tra la fine del 2006 e i primi mesi del 2007 i furti di rame in Italia. A lanciare l'allarme è Guidalberto Guidi, Presidente di ANIE, la Federazione Nazionale delle Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche aderente a Confindustria. Da primi rilevamenti compiuti da ANIE, su dieci aziende produttrici di cavi elettrici ammonterebbe a oltre 2.000 tonnellate il quantitativo di merce sottratta, per un valore stimato intorno ai 10 milioni di euro.
L'incremento dei furti è stato segnalato soprattutto nelle province di Arezzo, Ferrara, Cuneo, Chieti, Milano, Vicenza, Verona, Salerno e Lucca e, con molta probabilità, è da ricondurre all'ingente crescita del prezzo del rame che si è registrata negli ultimi tre anni. I prezzi, infatti, sono passati da 1.600 euro al kg nel 2003, alla punta di 6.000 euro raggiunta nel 2006 (+81% rispetto all'anno precedente), provocando un aumento più che proporzionale di furti.