Royal Philips Electronics ha annunciato la riduzione a valori minimi del contenuto di mercurio presente in molte delle sue lampade fluorescenti. Le ottime performance di queste lampade in termini di emissione luminosa, durata di vita e rendimento energetico non sono compromesse da questo cambiamento.
Royal Philips Electronics ha annunciato la riduzione a valori minimi del contenuto di mercurio presente in molte delle sue lampade fluorescenti.
Le ottime performance di queste lampade in termini di emissione luminosa, durata di vita e rendimento energetico non sono compromesse da questo cambiamento. L'impatto ambientale derivante dal minor consumo di quintali di mercurio sarà significativo e offrirà al mercato un'evidente alternativa "verde" alle lampade fluorescenti esistenti.
I nuovi prodotti sono riconoscibili grazie al logo Extreme Low Mercury riportato sulla confezione e sul prodotto stesso. Per le lampade MASTER TL5, il contenuto di mercurio è stato ridotto a 1,4 mg per lampada laddove il valore di riferimento è compreso tra 2,5 e 5 mg; per la maggior parte dei prodotti MASTER TL-D Super 80, il contenuto di mercurio è stato ridotto a 2 mg per lampada rispetto a un valore di riferimento compreso tra 4 e 8 mg.
Anche per quanto concerne le lampade CFL, le riduzioni sono alquanto significative. Il contenuto di mercurio per la gamma MASTER PL-L è stato ridotto a 2 mg per lampada laddove il valore di riferimento è compreso tra 4 e 5 mg. Il contenuto di mercurio per le gamme MASTER PL-C e MASTER PL-T è di 1,4 mg rispetto a un valore di riferimento compreso tra 1,5 e 4 mg. I progressi compiuti su questi prodotti anticipano la nuova direttiva europea RoHS, che è entrata in vigore a luglio del 2006 con l'obiettivo di contenere l'utilizzo di sostanze pericolose. Nel caso del mercurio, il contenuto consentito sarà limitato a 5 mg.
Philips ha investito pesantemente nello sviluppo di tecniche che consentono la riduzione del consumo di mercurio durante la durata di vita della lampada, incluso la progettazione di una straordinaria capsula che permette il dosaggio preciso di quantità minime di mercurio. Inoltre, durante le fasi di produzione non vi è alcuna fuoriuscita di mercurio e gli operatori non sono esposti in alcun modo a queste sostanze, poiché il mercurio viene rilasciato solo a chiusura della lampada. Tra gli altri progressi, ricordiamo l'utilizzo di uno speciale vetro che consuma un quantitativo minimo di mercurio nonché l'impiego delle migliori polveri fluorescenti.
Il mercurio non è l'unica sostanza pericolosa che è stata ridotta. In effetti, queste lampade e starter di Philips sono esenti da piombo e non emanano radiazioni.
"Oggi, la riduzione di sostanze pericolose è una delle principali preoccupazioni a livello ambientale di Philips Lighting ", afferma Claudia Carta, Environment Manager di Philips Lighting Italia.
La riduzione del livello di mercurio è solo uno dei risultati dell'investimento di Philips nei programmi ambientali, peraltro riconosciuto dalla leadership delle società operanti nel settore all'interno del Dow Jones Sustainability Index per il 2004 e 2005.