La casa intelligente a Milano

 

Internet Home realizzata da Cisco


La Internet Home esiste a Milano. E' gestita dalla Cisco (il gigante dei router che hanno reso possibile il decollo di Internet), e si trova in piazza Diaz. Non dovete pensare, però, a qualcosa tipo la casa di Bill Gates con dentro ogni marchingegno reso possibile dalla tecnologia moderna (anche se magari inutile). La Internet Home di piazza Diaz è, invece, un esempio di quello che si può fare, con poca spesa, per avere una casa "aggiornata" tecnologicamente e abbastanza comoda da vivere. La casa è una vera casa, nel senso che c'è la cucina, la camera da letto, il soggiorno, il bagno. Solo che non ci abita nessuno: è lì per dimostrare che cosa si può fare con un po' di tecnologia. Non tutta la tecnologia, ripeto, ma solo quella abbordabile.
Anche così, comunque, due o tre cose divertenti e utili ci sono. La prima riguarda gli interruttori per accendere la luce (in questo caso fatti dalla Bticino).

A vederli sembrano normalissimi interruttori, ma non è così. Di solito un interruttore collega meccanicamente le due parti di un filo e quindi consente alla corrente di girare in quel circuito, e quindi di accendere la vostra lampada. Qui è diverso: gli interruttori mandano in giro per l'impianto elettrico pacchetti di dati. Ogni lampada, presa di corrente o altro, ha una sorta di "indirizzo" e entra in funzione quando viene raggiunto dal "suo" pacchetto di dati. Il che significa che, cambiando la programmazione, ogni interruttore può accendere qualsiasi lampada o apparato della casa. Può sembrare una cosa inutile, ma non è così: potete mettere prese di corrente dove vi pare e interruttori dove vi sembra che siano più comodi. Dopo, una volta entrati in casa, deciderete chi controlla chi, a vostro piacere.

La seconda cosa, un po' complicata, ma interessante, che si trova nella casa è la piccola palestra. C'è un attrezzo di Technogym (quello per farsi i muscoli). E fin qui niente di strano. Il bello viene subito dopo. Infatti, tramite computer (la casa ha naturalmente un collegamento in banda larga), si contatta il sito della Technogym e si mandano via computer i propri dati (età, peso, altezza, forma fisica, ecc.). Dalla Technogym arriva, sempre via Internet, il programma di ginnastica personalizzato e viene memorizzato su una scheda che ha l'aspetto di una chiave di casa. Basta infilare questa chiave nell'attrezzo perché la macchina cominci il vostro allenamento. In molte palestre di qualità troverete lo stesso attrezzo: basterà infilare la chiave e anche a Londra potrete seguire il "vostro" programma di allenamento.

La seconda cosa interessante che si trova nella casa Internet di piazza Diaz è un immenso schermo piatto (ma va bene anche un televisore normale), collegato a un Windows Media Center. Il che significa che lì arriva tutto. La televisione, Internet, le fotografie delle vostre macchine digitali, i filmini, la musica. In sostanza, tutto quello che uno può avere di multimediale, finisce lì. E è molto bello da vedere. Windows Media Center, poi, contiene anche un programma per il ritocco delle fotografie digitali.

E fin qui siamo dentro a una tecnologia che ha poco a che fare con i padroni di casa (la Cisco). Ma da qui avanti si entra nel regno di Cisco, che dispone di un'apposita società (Linksys) per tutti questi "oggetti" domestici.

L'apparecchietto che più colpisce (fra le decine e decine che si trovano nel catalogo di Linksys) è la telecamera mobile. Si tratta di un grazioso oggetto che si può mettere in qualunque punto della casa e che comincia subito a trasmettere quello che appare davanti al suo obiettivo. La cosa interessante è che la telecamera ha un'antenna e che è collegata via wifi al sistema informatico della casa. Quindi la potete appoggiare ovunque e ricevete il segnale sullo schermo del soggiorno oppure su qualche altro computer sparso per la casa. Naturalmente, di queste telecamere uno ne può sistemare in casa quante ne vuole (nella camera dei ragazzi, sul balcone, ecc.). Fra qualche settima, queste telecamere Cisco saranno anche del tipo "brandeggiabile", cioè potrete manovrarle dalla vostra postazione Internet.

La seconda cosa curiosa è la radio Internet. Anche questo, ovviamente, è un oggetto collegato al sistema informatico di casa con il sistema wifi. E quindi vi può seguire per tutta l'abitazione come un cagnolino. E è una radio Internet, riceve cioè le varie stazioni via Internet. La cosa può sembrare inutile, ma gli appassionati dicono di no.

Su Internet, spiegano, si trovano molte radio superspecializzate nei vari generi musicali e senza pubblicità.
Il cuore di tutto l'impianto è però uno scatolotto rettangolare che è un sistema di "storage", cioè di immagazzinamento di dati.

In pratica è un server domestico (come quelli che ci sono in ufficio, ma di dimensioni più ridotte). Volendo, può arrivare a contenere fino a 500 Giga di "roba". Il che significa che su di esso si possono stivare i filmini che avete fatto con la macchina digitale, le foto, i file musicali e tutto quello che viene in mente. Questi contenuti saranno poi accessibili dai vari punti dell'abitazione attraverso la vostra piccola rete domestica (in gran parte wifi).

Un altro apparecchietto carino è un oggettino che vi consente di mettere in rete (via wifi) la stampante di casa. Così potete infilarla dove non dà fastidio (anche nello sgabuzzino delle scope) e poi potrà essere usata da qualunque postazione computer della casa.

Insomma, la Internet Home di piazza Diaz è un esempio di quello che si può fare (con tecnologie a basso costo e disponibili ormai ovunque) per trasformare la propria abitazione in qualcosa di moderno. In sostanza, si vede come si può fare per costruire in casa propria una piccola rete domestica che consenta a tutti di lavorare su Internet, di essere collegati e di utilizzare i vari contenuti multimediale che arrivano da fuori o che vengono prodotti dagli abitanti della casa stessa.

La cosa interessante è che tutto questo non costa molto. Con Stefano Venturi, amministratore delegato di Cisco Italia, abbiamo fatto qualche conto mentre si prendeva un caffé (buono) nella Internet Home. Se lasciamo da parte lo schermo tv piatto (un lusso che esce da questo ragionamento), tutto il resto può essere messo su con meno di 500 euro. E si arriva a mille se uno vuole fare davvero le cose in grande (grosso server domestico e più di una telecamera mobile).

Dopo questi soldi, però, c'è il piccolo brivido di vivere un po' nel futuro. Con la civiltà multimediale sparsa ovunque nella vostra casa, dal soggiorno alla camera da letto e, magari, anche con una piccola palestra multimediale.

Fonte: La Repubblica


Pubblicato il: 14-01-2005

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