Una casa domotica a Faenza

BTICINO

 

L’impianto dimostrativo, realizzato con i componenti
della linea My Home di BTicino, integra varie funzioni
di comfort, sicurezza, comunicazione e risparmio
energetico


di Roberto Frazzoli



Una casa domotica a Faenza
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Gli installatori interessati a toccare con mano una casa dotata di un impianto domotico My Home possono farlo, ora, anche visitando l’unità dimostrativa allestita a Faenza. Si tratta di un normale appartamento facente parte di un nuovo complesso residenziale di qualità, equipaggiato con funzioni complete ma niente affatto “futuristiche”: tapparelle e serrature motorizzate, sistema antintrusione, gestione dei carichi elettrici, telecamera interna con funzioni di sicurezza, ecc.

L’impianto è stato realizzato da un “normale” installatore elettrico, che dopo aver ricevuto da BTicino la formazione necessaria non ha incontrato particolari difficoltà realizzative. In seguito, infatti, l’artigiano ha iniziato a proporre la linea My Home anche ad altri clienti. Anche i futuri inquilini potranno essere assolutamente “normali”, perché nell’uso quotidiano tutte le funzioni sono comandate per mezzo di pulsanti identici a quelli degli impianti tradizionali.

La casa domotica di Faenza è stata realizzata per iniziativa dell’agenzia immobiliare Aurora, costruttrice del nuovo complesso residenziale.


Le funzioni

Ma vediamo in maggiore dettaglio le caratteristiche dell’impianto domotico dimostrativo, progettato dallo studio E.S.I. Project di Forlì e realizzato da Bibo Impianti Elettrici di Faenza. Il sistema è composto di quattro moduli funzionali indipendenti e integrati fra loro.


Uno scorcio del soggiorno e dei comandi in ingresso della casa domotica di Faenza. Sullo sfondo, l’angolo cottura

Il modulo comfort gestisce l’illuminazione, l’automazione delle tapparelle e delle tende motorizzate, il riarmo automatico del centralino e la termoregolazione. Il modulo sicurezza svolge le funzioni relative all’antifurto, al videocontrollo con telecamere interne, agli allarmi tecnici come la rivelazione delle fughe di gas, all’interfacciamento con la serratura motorizzata prodotta da Cisa, e inoltre è predisposto per il telesoccorso.


Un altro scorcio del soggiorno

Al modulo comunicazione, fanno capo l’impianto di citofonia e videocitofonia digitale e il cablaggio strutturato. Il modulo di risparmio è responsabile della gestione dell’energia (controllo dei carichi elettrici), dell’attivazione oraria dei carichi e in parte anche della termoregolazione. Un impianto di questo tipo permette di realizzare moltissime funzioni; ne citeremo alcune a titolo d’esempio. Grazie ad esso è possibile ottenere con un unico comando l’accensione delle luci di un ambiente e il movimento delle tapparelle e delle tende motorizzate; per mezzo di appositi sensori, le luci e il riscaldamento di una singola stanza possono essere accesi automaticamente nel momento in cui entra una persona; l’illuminazione dell’intera abitazione, inoltre, può essere gestita in modo globale creando “scenari” corrispondenti a diverse situazioni d’uso (ad esempio, una festa con gli amici). La gestione dei carichi permette di disinserire automaticamente alcuni elettrodomestici (nel caso di questo impianto si tratta di forno elettrico, lavastoviglie e lavatrice) per evitare di superare la soglia contrattuale della fornitura. Diviene possibile, inoltre, realizzare una sorta di “chiusura centralizzata” dell’abitazione: uscendo di casa, il residente può ottenere con un solo comando la chiusura di tutte le tapparelle, lo spegnimento delle luci, l’inserimento dell’antifurto e la chiusura della porta blindata.


L'impianto TV e PC

Numerose, poi, le funzioni rese fattibili dalle possibilità di comunicazione e comando a distanza: in caso di intrusione il sistema può inviare un allarme al residente (ad esempio, tramite un Sms sul suo telefono cellulare), il quale se si trova in ufficio o nei pressi di un internet cafè potrà anche vedere cosa sta succedendo in casa sua grazie alla telecamera interna, collegandosi alla propria pagina all’interno del sito web My Home (questa funzione richiede una linea ADSL). Il sistema è in grado di informare il residente anche nel caso in cui un temporale faccia scattare l’interruttore generale, interruttore che potrà poi essere riarmato a distanza digitando un codice sul telefono. Interessante, inoltre, è la possibilità di rispondere al citofono pur trovandosi lontanissimi da casa, tramite un normale telefono. Anche riscaldamento, condizionamento e singoli elettrodomestici possono essere comandati via telefono, da qualunque località.


Aspetti realizzativi

Come si è detto, l’impianto domotico dimostrativo di Faenza è stato realizzato con il materiale della linea My Home di BTicino che si caratterizza per una relativa semplicità. La telecamera collocata all’interno dell’appartamento, ad esempio, è inserita in una normale scatola da incasso a tre posti uguale a quelle utilizzate per i comandi. Tutto il sistema è concepito in modo tale da poter essere completamente progettato, realizzato, programmato e modificato da parte dello studio tecnico e dell’installatore, senza l’ausilio di un programmatore. Com’è noto, il sistema My Home prevede l’uso di un “bus”, un doppino riservato ai segnali di comando a cui si collegano i vari componenti in parallelo polarizzato. Questa architettura consente di apportare modifiche nel corso degli anni senza dover ricorrere al reinfilaggio di nuove linee e naturalmente escludendo l’esecuzione di nuove tracce. Il cuore del sistema di controllo è rappresentato da un pannello - che nella casa di Faenza è collocato a fianco del quadro dell’interruttore generale - comprendente il dispositivo che comanda il bus, i componenti per la gestione dei carichi e il web server collegato tramite linea Adsl. Naturalmente il sistema antintrusione utilizza sensori magnetici sui serramenti, sensori a infrarossi passivi per il rilevamento delle persone e combinatore telefonico.


Il ruolo della casa

La casa domotica di Faenza è il frutto di una collaborazione tutta faentina, che ha coinvolto anche Cisa. Il noto produttore di sistemi di chiusura e protezione degli accessi, che ha sede nella cittadina romagnola, ha infatti aderito al programma “My Home Ready” rendendo possibile l’interfacciamento della propria serratura “e-volution” con il sistema BTicino.


La cucina e la relativa centralina scenari

La motorizzazione della serratura consente di fare uscire e rientrare i catenacci in modo automatico (stiamo parlando di una porta blindata, con i tipici catenacci cilindrici a più mandate), ogni qualvolta la porta viene chiusa e riaperta. La serratura e-volution è inoltre dotata di altre funzioni proprie: chiusura automatica a seguito del semplice accostamento della porta, apertura temporizzata (se la porta non viene realmente aperta entro quindici secondi dal comando di apertura, la serratura si richiude automaticamente), ecc. Il sistema Cisa è dotato di una batteria tampone che consente al motore di funzionare per 36 ore in caso di black out; trascorso questo tempo, la serratura può sempre essere azionata tramite chiave.


La camera da letto


Domotica? Sì, grazie

In occasione della conferenza di presentazione della casa domotica faentina Roberto Salis, direttore generale di My Home BTicino, ha affermato che già oltre 75.000 case italiane utilizzano (in vario grado) la tecnologia My Home. Salis ha inoltre affermato che BTicino assegna grande importanza alle case domotiche dimostrative che stanno sorgendo in varie parti d’Italia.


Per visitare la casa domotica di Faenza è necessario fissare un appuntamento chiamando il numero 054625000.


Fonte:: GIE
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